Commando

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Commando è un gioco flash disponibile sul portale miniclip che ha avuto vari sequel. Ripercorrendo la storia di questo titolo, tra alti e bassi, è possibile osservare tutto quello che bisognerebbe valorizzare ed evitare quando si sviluppano game 2d per il web.
Commando consiste in un platform old style (Metal Slug e affini) basato sulla classica lotta tra un eroe visibilmente ispirato a Rambo e vari battaglioni nemici.
La prima versione, risalente al lontano 2006, era costituita da un giochino abbastanza lacunoso. L’area giocabile consisteva in appena 300 pixel per 400. Il flash player dell’epoca tendeva a rallentare l’azione sui computer più datati e le interazioni non erano molto flessibili. Ad esempio era possibile direzionare il fuoco solo in verticale e orizzontale. Tuttavia erano già presenti alcuni di quei punti di forza che avrebbero caratterizzato le versioni successive. Il game design si basava su uno stile cartoon molto morbido (quasi umoristico). I soldati pur facendo tutti i distinguo del caso, avevano qualcosa in comune con i simpatici sturmtruppen di Bonvi. Piccoli pupazzetti che in modo abbastanza fluido saltavano, sparavano e cadevano. Gli sfondi altrettanto stilizzati presentavano comunque una certa ricchezza in termini di dettagli e colore. A livello sonoro, una marcetta trionfalistica accompagnava le gesta del “minirambo”.
Ricordo di aver provato bastanza distrattamete a questa versione senza entusiasmarmi più di tanto. I comandi macchinosi e una certa lentezza di fondo mi spinsero verso altri game più interessanti.

Commando 2

Commando 2

Qualche anno dopo fece capolino sempre su miniclip Commando 2. L’area giocabile era aumentata 590 x 400 pixel, il design dei character in stile catoon perfezionato e i comandi completamente rinnovati. In questa release il personaggio ha una maggiore mobilità, ad esempio può sparare anche senza invertire senso di marcia (sparare ed arretrare) e orientare il fuoco in tutte le direzioni. Inoltre vengono introdotte tutta una serie di armi che vanno dal verosimile all’improbabile (come non citare il mastodontico lanciarazzi che è grande tre volte il personaggio?). Anche in questo caso abbiamo diverse missioni da svolgere basate sulla sconfitta di battaglioni dislocati in diverse ambientazioni. La storia resta estremamente semplice: non ci sono oggetti da raccogliere o questioni in sospeso. Il minirambo deve solo fare fuori tutti cattivi a suon di proiettili.
Tuttavia gli scenari sono molto sfiziosi e ci sono alcuni innesti divertenti come i miniboss dotati di resistenza e capacità fuori dall’ordinario. In particolare ho sempre trovato molto divertente il karateka che sparava raffiche di energia in stile Dragonball alternando colpi a risate sataniche.
Nonostante la semplicità del soggetto, lo stile fumettistico, i suoni e la varietà degli scenari, rendono Commando 2 un dei migliori sparatutto 2d realizzati per il web. Lo stesso team di miniclip decide di puntare molto su questo titolo che risulta in assoluto tra i più giocati.  Infatti, per ogni nuova versione verranno realizzati dei trailer pubblicitari e persino un piccolo tributo a Micheal Jackson in occasione della sua scomparsa.

Commando Assault

Commando Assault

Pensavo che ormai il gioco avesse espresso tutto il suo potenziale, quando attorno al 2010 venne rilasciato Commando Assault. Il gioco ricicla le interazioni, la grafica, le armi e la musica di Commando 2. Tuttavia presenta una novità importante: per la prima volta nella sua storia, abbiamo un minimo di strategia. Il protagonista deve avanzare da sinistra verso destra sconfiggendo tutti gli avversari fino a distruggere la base nemica. Il terreno è costellato da torrette molto resistenti che mettono a dura prova la sua energia vitale. Inoltre, dalla base nemica partono ondate di nemici che lo attaccano senza tregua. A rendere tutto più complicato, si aggiungono ad intervalli regolari, anche i miniboss introdotti in Commando 2 (compreso il famigerato karateka).
Tuttavia il terreno di gioco è perfettamente speculare. Anche noi abbiamo una base protetta da torrette, inoltre possiamo richiamare delle truppe di supporto in base ai punti accumulati. Premendo la barra spaziatrice, dalla nostra base partono soldati, automezzi ed aerei pronti ad accompagnarci durante lo scontro.
Fin qui, per quanto l’idea sia carina, non possiamo definire questo meccanismo particolarmente originale, ma è a partire dal secondo quadro che le cose si fanno interessanti. Superato il primo livello, oltre ad aumentare la potenza di fuoco dei contendenti, la battaglia si svolge su più campi contemporaneamente. Premendo due volte il tasto apposito, il minirambo accede ad un livello sottostante dove si svolge un’altra battaglia. Invece, per salire ad un livello superiore, non deve fare altro che saltare su delle rampe dislocate lungo il percorso di gioco. E’ anche possibile tenere d’occhio le battaglie che si svolgono contemporaneamente, attraverso una mappa interattiva posizionata in alto a destra. In questo modo, possiamo accorrere in aiuto delle truppe alleate che si trovano in maggiore difficoltà. L’idea è estremamente interessante: attraverso questo espediente si crea un ibrido tra uno sparatutto 2d, un platform classico e un gioco di strategia. Inoltre, dovendo gestire diversi campi di battaglia, aumenta il livello di difficoltà e il tempo necessario per superare il quadro. Il tutto in un tripudio di mitragliate, lanciarazzi ed esplosioni antistress. In base alla mia opinione ci troviamo di fronte ad uno dei migliori giochi Flash di sempre.

Commando 3

Commando 3

Come avviene per le produzioni cinematografiche, anche i browser game possono inciampare in dei pessimi sequel. Nel 2011, dopo il consueto trailer pubblicitario, viene pubblicato Commando 3. Abbiamo nuovi scenari, nuovi nemici e nuove missioni. Tuttavia il team di sviluppo commette un passo falso. L’elegante stile grafico cartoon cede il posto ad un brutto semirealismo 2d. Anche se lo scopo degli autori è quello di rendere il tutto più accattivante, il risultato è un design sgraziato e vagamente grottesco. Uno stile realistico 2d, soprattutto se lacunoso, mostra solo l’enorme complesso di inferiorità nei confronti dei videogame tridimensionali. Molto meglio puntare ad uno stile umoristico ben fatto. A peggiorare il quadro di insieme, ci pensano delle interazioni un tantino legnose e la totale assenza di situazioni originali.

Commando Defense

Commando Defense

Ma la storia di Commando non finisce con la versione 3. Recentemente, sempre su miniclip, è stato proposto un game in stile tower defence basato sull’universo del personaggio. Anche se abbiamo i soliti scenari nei quali collocare delle armi automatiche per arginare gli attacchi nemici, non ci troviamo di fronte al solito tower defence. In questo caso infatti, il protagonista partecipa attivamente alla battaglia sparando con il suo mitra e correndo da un punto all’altro per montare di persona le varie torrette difensive. Inoltre può contrattaccare inviando delle truppe alleate sul campo.
A livello grafico, sia il protagonista che le forze nemiche vengono reinterpretati attraverso una visione isometrica. Forse a causa delle dimensioni ridotte, o forse a causa di un ripensamento, torna uno stile simile al gradevole disegno cartoon che aveva caratterizzato le prime produzioni. Il risultato è un videogame fluido e scorrevole. Purtroppo miniclip non fornisce i credits delle produzioni proprietarie, per cui non sono ancora riuscito a scoprire il team che ha realizzato le varie versioni del gioco.

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