Italia Puzzle Quiz

Qualche tempo fa, in un articolo pubblicato su questo blog, annunciavo che avrei lasciato morire tutte le mie vecchie applicazioni AIR presenti su Google Play. Una decisione maturata dopo aver valutato le difficoltà di mantenere aggiornati progetti realizzati con una tecnologia che sembrava ormai avviata verso un dignitoso pensionamento. Ebbene, qualche settimana fa ho deciso di contraddirmi. Ho infatti rimesso mano a Italia Puzzle Quiz, un piccolo gioco educativo gratuito dedicato alla geografia italiana, pensato principalmente per i bambini. Un progetto al quale ero particolarmente affezionato e che, ai suoi tempi, aveva collezionato diverse migliaia di download. Perché questo improvviso ripensamento? In realtà, niente di particolarmente strategico. Il mio account sviluppatore su Google Play sta diventando una sorta di laboratorio nel quale convivono applicazioni di vario genere, realizzate con tecnologie differenti. Mi sembrava quindi un’idea simpatica conservare almeno un rappresentante della vecchia guardia. Una specie di reperto archeologico, insomma, ma perfettamente funzionante.

Programmare con Chicco Flash

Rimettere le mani sul vecchio progetto è stata un’esperienza piuttosto insolita. Non soltanto perché ho dovuto recuperare alcune conoscenze di ActionScript 3, ma soprattutto perché, questa volta, non ero solo. Ad aiutarmi c’era ChatGPT Plus. Vedere un’intelligenza artificiale macinare con disinvoltura righe di codice AS3, sulle quali in passato avevo trascorso ore di studio e sperimentazione, mi ha fatto uno strano effetto. Nel giro di poche conversazioni abbiamo aggiornato alcune parti del programma, adattato la visualizzazione ai moderni smartphone e persino eliminato un piccolo bug del quale non mi ero mai accorto. A un certo punto mi sembrava di essere tornato ai tempi d’oro della comunità Flash, quando nei forum e sui newsgroup si incontravano autentici fuoriclasse della programmazione. Qualcuno della vecchia guardia ricorda il compianto e geniale Enrico Zanellato, in arte Chicco Flash? Per chi non lo avesse conosciuto, era uno di quei personaggi capaci di risolvere problemi apparentemente impossibili con una naturalezza disarmante. Nel mio personalissimo cartellino resta il più grande esperto italiano di Flash e ActionScript che abbia mai incontrato. Lavorando con ChatGPT ho avuto per qualche istante la sensazione di avere Chicco Flash dall’altra parte della chat, pronto a scrivermi il codice e a suggerirmi la soluzione migliore. Una sensazione piacevole e, allo stesso tempo, un po’ malinconica. Ma non voglio perdermi nel viale dei ricordi.

AIR barcolla ma non molla

La riesumazione di Italia Puzzle Quiz mi ha anche spinto a informarmi sulla situazione attuale di AIR. Con una certa sorpresa ho scoperto che nell’agosto del 2025 la multinazionale indiana Wipro ha annunciato l’acquisizione della divisione Digital Transformation Solutions di HARMAN, con un’operazione da un massimo di 375 milioni di dollari, completata nel dicembre dello stesso anno. Tra le attività passate sotto il controllo di Wipro figura anche lo sviluppo di AIR.
In sostanza, Wipro ha ereditato il ruolo di partner tecnologico che HARMAN svolgeva su licenza Adobe, occupandosi dello sviluppo e della manutenzione del runtime e degli strumenti necessari a realizzare applicazioni per Windows, macOS, Android e iOS.
Contrariamente a quanto mi aspettavo, il lavoro continua. L’ultima versione disponibile mentre scrivo è la 51.4.1.2, pubblicata il 12 ottobre 2026. Non stiamo parlando soltanto di qualche correzione cosmetica: gli aggiornamenti continuano a intervenire sulla compatibilità con i sistemi operativi e sull’adeguamento alle nuove richieste delle piattaforme. Ovviamente non mi faccio illusioni. AIR è una tecnologia con una lunghissima storia alle spalle e un futuro tutto da verificare. Probabilmente la sua sopravvivenza è legata soprattutto a quella che viene definita long tail, la lunga coda di aziende e professionisti che continuano a utilizzarla per mantenere applicazioni già esistenti. Del resto, quando un software funziona e produce reddito, rifarlo da zero soltanto per inseguire l’ultima moda tecnologica non è necessariamente una scelta intelligente. Per qualcuno potrebbe essere una questione economica. Per altri una comprensibile pigrizia. Per altri ancora, semplicemente, buon senso. Fatto sta che AIR, dato più volte per spacciato, continua ostinatamente a giocare la sua partita.

E adesso?

Le ragioni che mi avevano spinto ad abbandonare AIR qualche anno fa erano soprattutto pratiche: difficoltà di aggiornamento, problemi di compatibilità, necessità di integrare funzionalità moderne e una quantità crescente di tempo da dedicare alla manutenzione. Paradossalmente, oggi proprio le tecnologie che hanno rivoluzionato il mio modo di lavorare potrebbero consentirmi di superare quegli ostacoli. Con il supporto delle IA posso affrontare problemi che un tempo mi avrebbero richiesto giorni di ricerche, studiare soluzioni alternative e intervenire su codice che non toccavo da anni. Questo non significa che AIR sia improvvisamente tornato a essere la scelta ideale per sviluppare qualsiasi applicazione. Significa solo che sono cambiate le condizioni nelle quali posso utilizzarlo… e confesso che un mezzo pensierino lo sto facendo.
Naturalmente non ho alcuna intenzione di abbandonare i nuovi strumenti che ho inserito nella mia cassetta degli attrezzi. Negli ultimi tempi ho investito parecchie energie nello studio di nuove tecnologie e sarebbe assurdo rinunciarvi proprio adesso. Ma forse, ogni tanto, vale la pena recuperare anche qualche vecchio attrezzo. Specialmente quando si scopre che funziona ancora.
Chiudo questo sproloquio con una riflessione tragicomica. Continuo a leggere che grazie all’intelligenza artificiale lavoreremo sempre meno. A dire il vero non ho mai lavorato tanto come in questo periodo. Attualmente sono alle prese con tre progetti in corso d’opera (e un pensierino).
Per chi fosse interessato, è possibile trovare la mia app qui.